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«For creativity, you need your mind wander. Daydream as if your life depends on it. Save your brain space for things that are important: your ideas, your daydreams, your experiments, your brainstormings, your exploration, your research».

The Wander Society, Keri Smith

Una cosa che ho scoperto

Frab's Magazines & More è un negozio online che vende riviste indipendenti e altre meraviglie: «Per noi la rivista è un atto di resistenza nel tempo storico che fa dell'incultura un valore. Vendere riviste con tirature limitate e fare diffusione in campo editoriale e culturale è un apparente controsenso nel quale abbiamo pienamente trovato la ragione del nostro impegno in questo progetto».

L'ho scoperto grazie a un regalo di Donata e ci ho messo un po' a fare il primo ordine perché davvero non riuscivo a decidermi.

Alla fine ho scelto queste e il pacchetto è arrivato con un messaggio scritto a mano dalla fondatrice Anna Frabotta e una bellissima foto d'epoca: ogni dettaglio racconta una cura infinita. Mi sono innamorata.

Adesso voglio provare il Secret Mag Club

Una cosa che ho imparato

Parlare, spiegarsi, chiarire e poi parlare ancora: è faticoso, faticosissimo, ma ne vale sempre la pena.

Ci ho messo un po' a rendermi conto del fatto che spesso dalle altre persone pretendo una cosa impossibile, la telepatia: immagino di aver detto tutto con pochissime parole e ci resto male quando non si sintonizzano sul mio stesso ritmo o quando non capiscono quello che volevo dire.

Grazie ai progetti che stiamo portando avanti con Strategie Prenestine sto imparando il vero significato del lavorare insieme: si parla per condividere, per provare a non rubarsi spazio a vicenda e per lasciare sempre una porta aperta per far arrivare nuove idee. E quando ci si fraintende, si parla di nuovo.

Una cosa che mi ha fatto cambiare idea 

Domenica scorsa ho presentato un romanzo in uno degli appuntamenti del festival Insieme: dovevo sostituire una persona molto più esperta di me ed ero abbastanza terrorizzata, anche perché non mi è capitato spesso di parlare di libri davanti a un pubblico sconosciuto.

Ho letto, riletto, preso appunti, ripassato: ho passato giorni a sentirmi un po' angosciata, a temere di non avere niente da dire e di non riuscire a fare domande interessanti alla traduttrice Gaja Cenciarelli che sarebbe stata lì accanto a me.

Poi, come succede con tante cose nuove che ho paura di fare, mi sono divertita: mi è sembrata una bella chiacchierata, mi sono commossa ascoltando una delle risposte e ho letto qualche passaggio del libro ad alta voce.

Ho ripensato a tutti i no che ho detto in precedenza a inviti del genere e mi sono sentita un po' stupida, perché raccontare i libri mi fa davvero stare bene: se c'è da parlare di libri belli, online o offline, chiamatemi e io vengo. Basta, adesso inizio a dire .
E tu, come stai?

Perché non mi racconti anche le tue cose che hai imparato, scoperto o che ti hanno fatto cambiare idea? Se ti va, puoi scrivermi rispondendo a questa mail. 

Ci risentiamo a novembre.

Ti abbraccio,
Valentina

Ancora un po' di cose

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Sono Valentina Aversano, lavoro con i libri e mi piace scoprire tesori.

Questa mail arriva a te e ad altre 1156 persone: mi racconti come ci conosciamo?

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L'immagine di Basilico è di Ottavia Baldi




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