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E se a te non piacesse quello che sei? Dove trovi i pezzi per trasformarti in un altro tipo di persona? Può essere qualcosa che leggi in un libro, o un gesto che vedi per strada? Il mezzo sorriso di un insegnante, il modo di camminare di una ragazza sulla spiaggia.

Rientrata, da Ragioni per vivere, Amy Hempel - traduzione di Silvia Pareschi

Una cosa che ho scoperto

Sono malata di newsletter: le mie preferite sono quelle che non vedo l'ora di ricevere, quelle che mi fanno aprire la posta contenta perché sembrano scritte proprio per me.

Tempo fa ho fatto una lista di quelle che consiglio, ma sto già pensando a una seconda puntata perché continuo a iscrivermi a progetti sempre diversi.

Nell'ultimo mese mi sono innamorata di quella di Negozio leggero: tutti i lunedì, tre consigli molto pratici su come migliorare la sostenibilità delle nostre scelte quotidiane, dalla casa alla cura della persona. Mi piace perché mi parla come farebbe qualcuno/a che conosco: ogni volta sembra suggerirmi tra le righe che provare a cambiare abitudini potrebbe essere un esperimento divertente, non solo una scelta etica.

Una cosa che ho imparato

In questa pausa maternità sto pensando tanto, tantissimo. Forse non ho mai avuto così tanto tempo per pensare e forse non sono mai stata così sola, senza altri adulti intorno per la gran parte della giornata.

All'inizio ho avuto un po' paura di questo vuoto: come dico sempre per provare a spiegare questo periodo di lontananza dalla mia vita di prima, è come se vivessi all'estero.

Adesso, dopo mesi, riesco meglio ad accogliere il silenzio, la distanza e le cascate di pensieri perché ho capito che tutto questo può essere un'occasione per conoscermi, per ritrovarmi un po'. Non è sempre facile, ma per fortuna esistono le passeggiate lunghissime: metto i pensieri nelle gambe, spingo il passeggino e imparo a volere un po' più bene non solo alla testa, ma anche al corpo.

Una cosa che mi ha fatto cambiare idea 

Chi mi conosce da un po' sa che ho sempre voluto organizzare un vero gruppo di lettura, ma per una serie di motivi (leggi: timidezza) non ci sono mai riuscita.

Poi ho conosciuto Carola e lei un giorno mi ha scritto: ma perché non lo facciamo insieme?. Io le ho detto sì, però le ho detto anche, per la mia solita paura delle cose che voglio fare, ma poi non ho il coraggio: lo facciamo, ma non spargiamo la voce sui social. Allora abbiamo invitato due-tre persone a testa ed è successo che all'appuntamento ci siamo ritrovate sole e io ho capito di aver sbagliato tutto.

Quindi eccola qui, la cosa che mi ha fatto cambiare idea: il 26 marzo a Roma c'è il primo vero incontro di Strategie prenestine, un gruppo di lettura di quartiere che si riunisce in un locale un martedì al mese per chiacchierare di un libro scelto insieme. Batti un colpo se ti va di partecipare: è un gruppo a prova di timidi/e, giuro.
Perché non mi racconti anche le tue cose che hai imparato, scoperto o che ti hanno fatto cambiare idea? Se ti va, puoi scrivermi rispondendo a questa mail. 

Ci rileggiamo ad aprile,
Valentina

p.s. grazie per tutte le risposte che mi sono arrivate il mese scorso: grazie davvero.

Tre cose dal blog

 
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