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Newsletter settimanale scritta ascoltando e osservando i miei bambini che disegnano felici (sono in Spagna senza wi-fi)

Ciao <<First Name>>,

anche oggi voglio iniziare il nostro appuntamento domenicale con un pensiero tratto da un bel libro di Mark Manson dal titolo abbastanza forte: La sottile arte di fare quello che c***o ti pare.

Sto ancora cercando di trarre degli insegnamenti da questa lettura che insegna a fuggire dalla perfezione imposta dalla società, liberandosi da falsi problemi e cercando di vivere più sereni.

Voglio però subito condividere con te una riflessione abbastanza ovvia, ma non banale che ho sottolineato rileggendo le prime pagine di questo manuale.

Si tratta della legge d’inversione di Alan Watts secondo la quale:

“Desiderare un’esperienza positiva è un’esperienza negativa; accettare l’esperienza negativa è un’esperienza positiva”.

Quante volte ci troviamo a desiderare qualcosa e tale desiderio alimenta la nostra insoddisfazione?

Sin da bambini ci viene imposto di ragionare costantemente per obiettivi convincendoci di essere speciali e di poter raggiungere qualunque traguardo solo con la Dedizione e il Metodo.

Nella versione estrema del pensiero positivo vi è addirittura la convinzione che il solo pensare al raggiungimento di qualcosa ci porterà davvero a raggiungerla e che frapporre dubbi o pensieri negativi al nostro traguardo possa davvero bloccare qualcosa.

Io sposo quasi sempre una via di mezzo e devo dire che anche nella ricerca del denaro e della serenità finanziaria la dedizione e il metodo possono pagare, ma sono le esperienze negative a insegnarci di più.

Sicuramente desiderare il denaro può creare insoddisfazione ed esperienze negative nel cercare di raggiungerlo.

Tutti i (para)guru finanziari fanno riferimento ad una vita piena di beni materiali il cui inseguimento è forse la cosa più deleteria che puoi fare perché nella gran parte dei casi porterà all’insuccesso e all’insoddisfazione.

Dovresti invece sviluppare un certo disinteresse per i soldi quale valore, ma piuttosto coltivare la Ricchezza (Wealth).

Il denaro è solo un mezzo di scambio, la ricchezza invece ciò che ci permette di poter fare nel nostro tempo ciò che vogliamo.

Da sempre sono un fautore dell’automazione delle nostre finanze quale mezzo che ti permette di eliminare i pensieri sul denaro e le emozioni legate allo stesso.

Nella vita la ricchezza non riguarda l’accumulo di denaro, ma l’incremento del patrimonio in maniera automatica, anche quando dormi.

La maggior parte dei miei colleghi esperti di finanza personale parla a persone che hanno già un patrimonio e punta sull’eliminazione o la riduzione dei costi dei propri investimenti analizzando questo o quello strumento cercando di (sovra)ottimizzare il processo.

Io penso che se vuoi vivere una vita ricca anche finanziariamente dovresti fare come Charles Bukowski (alcolizzato, donnaiolo, delinquente, taccagno, lavativo e nei suoi giorni peggiori un poeta) smettendola di provare, ma delegando a degli automatismi i tuoi investimenti e coltivando un sano disinteresse verso il rumore dell’industria finanziaria.

Ovviamente i costi e gli strumenti sono importanti e continuerò anche io a parlartene, ma l’ossessione e l’attenzione verso elementi non significativi (quando non hai ancora un patrimonio) può essere anch’essa fonte di grande insoddisfazione.

Perché quanto più disperatamente desideri essere ricco, tanto più ti sentirai povero e immeritevole, a prescindere da quali siano effettivamente i tuoi guadagni.

Ci sentiamo domenica prossima…

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